Contratto a termine, lavoro da poco, partita IVA appena aperta o nessuna busta paga: sono situazioni comuni, soprattutto tra i giovani. Il mutuo non è escluso, ma la banca guarda con più attenzione alla continuità del reddito. Ecco cosa valuta e cosa puoi preparare.
Cosa valuta la banca
Ogni banca ha le sue regole interne e la decisione è sua. Secondo la Banca d’Italia, oltre all’ipoteca la banca può chiedere altre garanzie quando il cliente:
- ha un reddito basso rispetto alle rate;
- non ha un lavoro stabile;
- chiede più dell’80% del valore della casa.
Tra le garanzie più diffuse c’è la fideiussione: un’altra persona, per esempio un genitore, si impegna a pagare se tu non paghi, e risponde della restituzione dell’intero mutuo con tutto il suo patrimonio.
Da sapere: una rata sostenibile conta quanto il tipo di contratto. La Banca d’Italia indica come ragionevole una rata che non superi un terzo del reddito disponibile. Puoi fare una prova con il calcolatore più sotto.
Con un contratto a tempo determinato
Cosa può aiutare a presentare una domanda più solida:
- 1lo storico lavorativo: contratti precedenti, rinnovi, anni nello stesso settore. L’estratto conto contributivo INPS li riassume;
- 2le buste paga recenti e la Certificazione Unica;
- 3eventuali rinnovi o proroghe già firmati;
- 4un cointestatario con reddito stabile, oppure un garante: vedi la guida sul mutuo cointestato;
- 5un anticipo più alto, che riduce l’importo da chiedere: vedi quanto anticipo serve.
Senza busta paga: autonomi e professionisti
Per chi lavora in proprio, la Banca d’Italia indica come documenti di reddito le ultime dichiarazioni dei redditi, la visura camerale e, per i professionisti, l’iscrizione all’albo. L’elenco completo e dove scaricarli gratis sono nella guida sui documenti per il mutuo con partita IVA.
Con poca storia di redditi, per esempio con la partita IVA aperta da poco, la banca può chiedere garanzie in più. Prepara per tempo le dichiarazioni con le ricevute: i passaggi sono nella guida su come scaricare 730 o Redditi con la ricevuta.
Il Fondo di garanzia Consap
Il Fondo di garanzia prima casa, gestito da Consap, garantisce alla banca una parte del mutuo: il 50% della quota capitale, fino all’80% per le categorie prioritarie con ISEE fino a 40.000 euro (tra cui gli under 36). Le pagine di Consap non indicano un tipo di contratto di lavoro tra i requisiti. La garanzia può rendere la banca più disponibile, ma non obbliga la banca a concedere il mutuo.
Se il lavoro finisce dopo il rogito
Il Fondo per la sospensione delle rate gestito da Consap ammette anche la cessazione di un rapporto di lavoro a tempo determinato, oltre a parasubordinati e agenti, con ISEE fino a 30.000 euro e mutuo fino a 250.000 euro. Permette di sospendere le rate fino a 18 mesi complessivi.
Calcolo rata mutuoRata mensile, interessi totali e piano di ammortamento anno per anno.
Prima di cercare casa
- Raccogli i documenti di reddito degli ultimi anni e controlla cosa risulta a tuo nome con le visure creditizie.
- Chiedi a più banche quali documenti e garanzie richiedono nel tuo caso: lo trovi anche nei fogli informativi.
- Inserisci nella proposta d’acquisto una condizione sospensiva legata al mutuo, per non perdere la caparra se il mutuo non arriva.
Fonti ufficiali
- Banca d’Italia – Comprare una casa: il mutuo ipotecario in parole semplici
- Consap – Fondo di Garanzia per la prima casa
- Consap – Fondo di sospensione mutui per l’acquisto della prima casa
Informazioni di carattere generale, aggiornate alla data indicata: non sono una consulenza sul tuo caso. Le regole possono cambiare: verifica sempre sulle fonti ufficiali.
Fai due conti
Con i calcolatori gratuiti stimi la rata, i costi d’acquisto della casa e un ordine di grandezza dell’importo. I numeri restano nel tuo browser.
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