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Documenti di reddito

Mutuo con contratto a tempo determinato o senza busta paga: cosa chiede la banca

Si può avere un mutuo con un contratto a termine, da precario o senza busta paga? Cosa valuta la banca, quali documenti dimostrano il reddito, quando chiede un garante e cosa offre il Fondo Consap.

Aggiornato il · 3 min di lettura · Redazione Mutuoin360

Contratto a termine, lavoro da poco, partita IVA appena aperta o nessuna busta paga: sono situazioni comuni, soprattutto tra i giovani. Il mutuo non è escluso, ma la banca guarda con più attenzione alla continuità del reddito. Ecco cosa valuta e cosa puoi preparare.

Cosa valuta la banca

Ogni banca ha le sue regole interne e la decisione è sua. Secondo la Banca d’Italia, oltre all’ipoteca la banca può chiedere altre garanzie quando il cliente:

  • ha un reddito basso rispetto alle rate;
  • non ha un lavoro stabile;
  • chiede più dell’80% del valore della casa.

Tra le garanzie più diffuse c’è la fideiussione: un’altra persona, per esempio un genitore, si impegna a pagare se tu non paghi, e risponde della restituzione dell’intero mutuo con tutto il suo patrimonio.

Da sapere: una rata sostenibile conta quanto il tipo di contratto. La Banca d’Italia indica come ragionevole una rata che non superi un terzo del reddito disponibile. Puoi fare una prova con il calcolatore più sotto.

Con un contratto a tempo determinato

Cosa può aiutare a presentare una domanda più solida:

  1. 1
    lo storico lavorativo: contratti precedenti, rinnovi, anni nello stesso settore. L’estratto conto contributivo INPS li riassume;
  2. 2
    le buste paga recenti e la Certificazione Unica;
  3. 3
    eventuali rinnovi o proroghe già firmati;
  4. 4
    un cointestatario con reddito stabile, oppure un garante: vedi la guida sul mutuo cointestato;
  5. 5
    un anticipo più alto, che riduce l’importo da chiedere: vedi quanto anticipo serve.

Senza busta paga: autonomi e professionisti

Per chi lavora in proprio, la Banca d’Italia indica come documenti di reddito le ultime dichiarazioni dei redditi, la visura camerale e, per i professionisti, l’iscrizione all’albo. L’elenco completo e dove scaricarli gratis sono nella guida sui documenti per il mutuo con partita IVA.

Con poca storia di redditi, per esempio con la partita IVA aperta da poco, la banca può chiedere garanzie in più. Prepara per tempo le dichiarazioni con le ricevute: i passaggi sono nella guida su come scaricare 730 o Redditi con la ricevuta.

Il Fondo di garanzia Consap

Il Fondo di garanzia prima casa, gestito da Consap, garantisce alla banca una parte del mutuo: il 50% della quota capitale, fino all’80% per le categorie prioritarie con ISEE fino a 40.000 euro (tra cui gli under 36). Le pagine di Consap non indicano un tipo di contratto di lavoro tra i requisiti. La garanzia può rendere la banca più disponibile, ma non obbliga la banca a concedere il mutuo.

Se il lavoro finisce dopo il rogito

Il Fondo per la sospensione delle rate gestito da Consap ammette anche la cessazione di un rapporto di lavoro a tempo determinato, oltre a parasubordinati e agenti, con ISEE fino a 30.000 euro e mutuo fino a 250.000 euro. Permette di sospendere le rate fino a 18 mesi complessivi.

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Rata mensile, interessi totali e piano di ammortamento anno per anno.

Prima di cercare casa

  • Raccogli i documenti di reddito degli ultimi anni e controlla cosa risulta a tuo nome con le visure creditizie.
  • Chiedi a più banche quali documenti e garanzie richiedono nel tuo caso: lo trovi anche nei fogli informativi.
  • Inserisci nella proposta d’acquisto una condizione sospensiva legata al mutuo, per non perdere la caparra se il mutuo non arriva.

Fonti ufficiali

Informazioni di carattere generale, aggiornate alla data indicata: non sono una consulenza sul tuo caso. Le regole possono cambiare: verifica sempre sulle fonti ufficiali.

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La consulenza sul mutuo la fanno i mediatori creditizi iscritti all’OAM e le banche. Prima di affidarti a un mediatore, verifica la sua iscrizione sul registro pubblico.

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Domande frequenti

Con un contratto a tempo determinato si può avere il mutuo?

Non c’è una legge che lo vieti: ogni banca valuta la capacità di rimborso. Secondo la Banca d’Italia, quando il cliente non ha un lavoro stabile la banca può chiedere garanzie in più oltre all’ipoteca, per esempio una fideiussione.

Senza busta paga come dimostro il reddito?

Con i documenti fiscali: per autonomi e liberi professionisti le ultime dichiarazioni dei redditi con le ricevute, la visura camerale o l’iscrizione all’albo. Chi ha redditi da pensione o da collaborazioni usa la Certificazione Unica e la dichiarazione dei redditi.

Il Fondo Consap richiede un contratto a tempo indeterminato?

Il sito di Consap non indica un tipo di contratto di lavoro tra i requisiti del Fondo di garanzia prima casa. La garanzia aiuta la banca, ma la decisione di concedere il mutuo resta sua.

Se il contratto a termine finisce e non trovo lavoro?

Tra gli eventi che danno accesso al Fondo per la sospensione delle rate della prima casa, Consap indica anche la cessazione di un rapporto di lavoro a tempo determinato, se ci sono gli altri requisiti.