Chi lavora in proprio non ha buste paga: il reddito si dimostra con le dichiarazioni fiscali e con i documenti dell’attività. Questa guida raccoglie quelli che le banche chiedono più spesso e spiega dove scaricarli. La lista esatta la indica la banca nel suo foglio informativo, insieme al termine entro cui consegnarla.
Cosa dice la Banca d’Italia
Nella guida «Comprare una casa: il mutuo ipotecario in parole semplici», la Banca d’Italia spiega che ogni banca ha le sue procedure, ma che per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti in genere i documenti di reddito sono:
- le ultime dichiarazioni dei redditi;
- la certificazione della Camera di Commercio, cioè la visura camerale;
- l’attestato di iscrizione all’albo, per i professionisti iscritti a un ordine.
A questi si aggiungono, come per tutti, i documenti personali e quelli dell’immobile: li trovi nella lista completa dei documenti per il mutuo.
Documenti di reddito e dell’attività
- 1Dichiarazioni dei redditi (modello Redditi Persone Fisiche) con le ricevute di presentazione. Si scaricano dal cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate: i passaggi sono nella guida su come scaricare 730 o Redditi con la ricevuta.
- 2Visura camerale, se sei iscritto al Registro delle imprese (imprese individuali, artigiani, commercianti).
- 3Iscrizione all’albo, se sei un professionista iscritto a un ordine (per esempio avvocati, ingegneri, architetti, commercialisti).
- 4Certificato di attribuzione della partita IVA, se la banca lo chiede: lo hai ricevuto quando hai aperto la partita IVA.
- 5Estratto conto contributivo, se richiesto: vedi la guida INPS.
- 6Estratti conto recenti del conto personale e, se lo hai, di quello dell’attività.
Da sapere: se hai una società (per esempio una SRL), la banca può chiedere anche i bilanci e i documenti della società. Chiedi l’elenco preciso prima di cominciare a raccogliere i file.
La visura camerale gratis
Se sei titolare o legale rappresentante, puoi scaricare gratis la visura della tua impresa dal Cassetto digitale dell’imprenditore, il servizio delle Camere di Commercio su impresa.italia.it. Si accede con SPID, CIE o CNS. Nello stesso cassetto trovi anche altri documenti della tua impresa depositati al Registro.
Se la banca chiede una visura con un formato particolare o la richiede direttamente lei al Registro delle imprese, segui le sue indicazioni.
Perché i tempi possono essere più lunghi
Con un reddito da lavoro autonomo la banca guarda soprattutto alla continuità dei redditi negli anni. La Banca d’Italia ricorda che la banca può chiedere garanzie in più oltre all’ipoteca, per esempio quando il cliente non ha un lavoro stabile o chiede più dell’80% del valore della casa. Tra le garanzie più diffuse c’è la fideiussione: il garante risponde con tutto il suo patrimonio della restituzione dell’intero mutuo.
Per non avere sorprese:
- prepara le dichiarazioni e le ricevute prima di firmare la proposta d’acquisto;
- controlla cosa risulta a tuo nome nelle banche dati del credito: vedi le visure creditizie;
- informati sul Fondo di garanzia prima casa della Consap, che garantisce una parte del mutuo;
- metti in conto i tempi del mutuo quando fissi le scadenze della proposta.
Come organizzare i file
Salva tutto in una cartella con nomi chiari, per esempio «Redditi 2025 + ricevuta», «Visura camerale 2026-10». Scarica i documenti con una data recente quando la banca li chiede, e non inviare documenti di reddito a chi non li ha chiesti.
Fonti ufficiali
- Banca d’Italia – Comprare una casa: il mutuo ipotecario in parole semplici
- Agenzia delle Entrate – Cassetto fiscale
- Camere di Commercio – Impresa Italia, Cassetto digitale dell’imprenditore
Informazioni di carattere generale, aggiornate alla data indicata: non sono una consulenza sul tuo caso. Le regole possono cambiare: verifica sempre sulle fonti ufficiali.
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