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Costi d’acquisto della casa
Imposte per prima e seconda casa, acquisto da privato o da impresa, notaio e agenzia: un ordine di grandezza di quanto aggiungere al prezzo.
Costi d’acquisto
Quanto aggiungere al prezzo della casa
La trovi nella visura catastale. Serve solo se compri da un privato: le imposte si calcolano sul valore catastale invece che sul prezzo.
Per l’imposta sostitutiva sul mutuo e il notaio dell’atto di mutuo.
La percentuale concordata con l’agenzia; aggiungiamo l’IVA.
| Imposta di registro 2% | € 4.000 |
|---|---|
| Imposte ipotecaria e catastale (fisse) | € 100 |
| Notaio (indicativo) | € 1.500 – € 3.000 |
| Totale indicativo | € 5.600 – € 7.100 |
Imposta di registro calcolata sul prezzo: indica la rendita catastale per il calcolo sul valore catastale.
Simulazione indicativa, non costituisce offerta né valutazione di fattibilità. Imposte secondo la normativa in vigore, verificata il 01/10/2026 (Agenzia delle Entrate – Agevolazioni per l’acquisto della prima casa; Agenzia delle Entrate – L’acquisto di una casa: le imposte). Il calcolo sul valore catastale vale per le persone fisiche che comprano un’abitazione. Notaio: forchetta indicativa, chiedi sempre un preventivo. Non sono comprese spese di istruttoria e perizia della banca né eventuali assicurazioni.
Come si calcolano le imposte
- Da un privato, prima casa: imposta di registro del 2% (minimo € 1.000), imposte ipotecaria e catastale fisse di € 50 ciascuna.
- Da un privato, seconda casa: imposta di registro del 9% (minimo € 1.000), ipotecaria e catastale di € 50 ciascuna.
- Da un’impresa con IVA: IVA del 4% per la prima casa, del 10% negli altri casi (22% per le abitazioni di lusso), più imposte di registro, ipotecaria e catastale fisse di € 200 ciascuna.
Valore catastale. Se una persona fisica compra un’abitazione da un privato, l’imposta di registro si può calcolare sul valore catastale invece che sul prezzo: rendita catastale × 1,05 × 110 per la prima casa (× 120 negli altri casi). Di solito è molto più basso del prezzo.
Imposta sostitutiva sul mutuo. 0,25% dell’importo del mutuo per la prima casa, 2% negli altri casi. Di norma la trattiene la banca all’erogazione.
Requisiti prima casa. Le agevolazioni valgono per abitazioni non di lusso (esclusi A/1, A/8, A/9), nel comune in cui risiedi o ti trasferisci entro 18 mesi o in cui lavori, se non possiedi altre case nello stesso comune né altre acquistate con le agevolazioni (salvo venderle entro i termini di legge). I requisiti completi sono nella pagina dell’Agenzia delle Entrate.
Domande frequenti: costi d’acquisto della casa
Quanto costa comprare la prima casa oltre al prezzo?
Se compri da un privato: imposta di registro del 2% sul valore catastale (minimo € 1.000), € 100 di imposte ipotecaria e catastale, il notaio e, se c’è, l’agenzia. Con un mutuo si aggiungono l’imposta sostitutiva (0,25% dell’importo), le spese di istruttoria e perizia della banca e il notaio dell’atto di mutuo.
Dove trovo la rendita catastale?
Nella visura catastale dell’immobile, che si può richiedere all’Agenzia delle Entrate o chiedere al venditore o all’agenzia. È indicata anche nell’atto di provenienza.
Esistono ancora le agevolazioni per gli under 36?
L’esenzione dalle imposte per gli acquirenti under 36 con ISEE entro i limiti si è applicata agli atti fino al 31 dicembre 2024 (con i preliminari firmati entro il 2023): oggi non è più in vigore. Resta la garanzia del Fondo Consap sul mutuo, che è un’altra cosa.
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Il prossimo passo verso la tua prima casa
Leggi le guide sui documenti, i costi e le agevolazioni, e fai due conti con i calcolatori. Quando vorrai una consulenza sul mutuo, rivolgiti a un mediatore creditizio iscritto all’OAM o alla tua banca.