Chi compra casa in due, o con l’aiuto di un genitore, spesso firma un mutuo cointestato. Mettere insieme due redditi aiuta a ottenere l’importo che serve, ma comporta anche responsabilità precise. Qui trovi le regole generali: il contratto della tua banca può prevedere condizioni specifiche, da leggere prima di firmare.
Chi risponde verso la banca
L’articolo 1294 del codice civile stabilisce che i condebitori sono tenuti in solido, se dalla legge o dal contratto non risulta diversamente. Molti contratti di mutuo cointestato prevedono anche espressamente questa solidarietà: controlla la clausola nel tuo.
In pratica: la banca può chiedere l’intera rata a ciascuno degli intestatari, non solo la sua metà. Se uno smette di pagare, l’altro deve comunque garantire la rata intera. Tra gli intestatari poi ci si può rivalere secondo i propri accordi, ma questo non riguarda la banca.
Da sapere: cointestare un mutuo non equivale a dividere a metà il rischio. Prima di firmare, valuta se ognuno dei due potrebbe sostenere la rata anche da solo per un periodo.
Proprietà e mutuo non sono la stessa cosa
Il mutuo e la proprietà della casa sono due cose diverse:
- la proprietà risulta dall’atto di acquisto: la casa può essere intestata a entrambi, in quote uguali o diverse, oppure a uno solo;
- il mutuo è il contratto con la banca: possono firmarlo entrambi anche se la casa è di uno solo, se la banca lo accetta.
Un’alternativa alla cointestazione è la fideiussione: chi garantisce non è intestatario del mutuo, ma secondo la Banca d’Italia risponde della restituzione dell’intero finanziamento con tutto il suo patrimonio.
Mutuo con un genitore
Quando un genitore cointesta il mutuo con il figlio, di solito lo fa per aggiungere il proprio reddito. Valgono le stesse regole: anche il genitore risponde dell’intera rata. Se la casa è intestata solo al figlio, il genitore non può detrarre gli interessi, perché per la detrazione serve essere anche proprietario e avere lì l’abitazione principale.
La detrazione degli interessi
Secondo l’Agenzia delle Entrate:
- ogni cointestatario detrae solo la propria quota di interessi;
- il limite massimo di 4.000 euro di interessi si divide tra gli intestatari, in parti uguali o secondo le percentuali del contratto, anche quando uno dei due non ha diritto alla detrazione;
- eccezione: se il mutuo è cointestato con il coniuge fiscalmente a carico, il coniuge che paga tutto può detrarre anche la quota dell’altro.
Un esempio dall’Agenzia: due persone comprano in comproprietà con un mutuo cointestato una casa che è abitazione principale di uno solo. Quest’ultimo detrae gli interessi della propria quota su un importo massimo di 2.000 euro.
Le regole complete sono nella guida sulla detrazione degli interessi del mutuo.
Se ci si separa
La separazione, il divorzio o la fine di una convivenza non modificano il contratto con la banca: entrambi restano obbligati finché il mutuo non viene estinto o modificato con l’accordo della banca. Le strade più comuni sono:
- 1Accollo liberatorio: chi resta nella casa si accolla il mutuo e l’altro viene liberato. L’articolo 1273 del codice civile prevede che il debitore originario sia liberato solo se il creditore, cioè la banca, lo accetta espressamente.
- 2Nuovo mutuo intestato solo a chi resta, con cui si estingue quello cointestato: la banca valuta il reddito di chi chiede il nuovo mutuo.
- 3Vendita della casa ed estinzione del mutuo con il ricavato.
Sulla detrazione, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che, se si estingue un mutuo intestato a entrambi i coniugi e se ne stipula uno nuovo intestato a uno solo, quest’ultimo può detrarre l’intero ammontare degli interessi del nuovo mutuo, nel rispetto degli altri limiti.
Da sapere: la divisione della casa e del mutuo in una separazione riguarda aspetti familiari e fiscali delicati. Gli accordi vanno definiti con un avvocato o un notaio e concordati con la banca.
Se uno dei due ha difficoltà
Se uno degli intestatari perde il lavoro, può valere la pena verificare il Fondo per la sospensione delle rate: secondo le FAQ di Consap, con un mutuo cointestato la domanda la presenta chi ha i requisiti e gli altri intestatari firmano il modulo.
Per cominciare a fare i conti in due, usa il calcolatore della rata e leggi la guida sull’anticipo per il mutuo.
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Fonti ufficiali
- Codice civile, art. 1294 – Solidarietà tra condebitori (Brocardi)
- Codice civile, art. 1273 – Accollo (Brocardi)
- Banca d’Italia – Comprare una casa: il mutuo ipotecario in parole semplici
- Agenzia delle Entrate – Interessi passivi per mutui (Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026)
- Consap – FAQ Fondo di sospensione mutui prima casa
Informazioni di carattere generale, aggiornate alla data indicata: non sono una consulenza sul tuo caso. Le regole possono cambiare: verifica sempre sulle fonti ufficiali.
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