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Offerta telematica per un’asta giudiziaria: come compilarla sul Portale delle Vendite Pubbliche

Come compilare l’offerta telematica per un’asta giudiziaria: modulo del Ministero, firma digitale, bollo da 16 euro, cauzione, invio via PEC e ricevute.

Aggiornato il · 5 min di lettura · Redazione Mutuoin360

Nelle aste giudiziarie telematiche l’offerta non si consegna in busta chiusa: si compila online con il modulo del Ministero della Giustizia, si firma digitalmente e si invia via PEC entro il termine dell’avviso di vendita. In questa guida trovi i passaggi uno per uno, dalla preparazione dei documenti alle ricevute. Il percorso generale dell’asta, dalla perizia al decreto di trasferimento, è nella guida come si partecipa a un’asta giudiziaria.

Prima di iniziare: cosa ti serve

Tieni a portata di mano:

  • una firma digitale valida, rilasciata da un prestatore qualificato (cos’è e come si ottiene);
  • una casella PEC intestata a chi presenta l’offerta (come attivare la PEC);
  • l’avviso di vendita dell’asta, con prezzo base, offerta minima, importo della cauzione, IBAN e causale del bonifico, scadenza per le offerte;
  • i documenti da allegare richiesti dall’avviso, in formato PDF o p7m: il modulo accetta al massimo 5 MB di allegati in tutto.

Chi compila e invia l’offerta si chiama presentatore: è una persona fisica e può coincidere con uno degli offerenti. Se comprate in più persone, per esempio in coppia, l’offerta la presenta uno solo e di solito serve una procura degli altri offerenti, nella forma indicata nell’avviso.

Da sapere: se sei sposato in comunione dei beni, molti avvisi chiedono anche i dati e il documento del coniuge. Leggi l’elenco degli allegati richiesti dall’avviso prima di aprire il modulo.

1. Versa la cauzione con anticipo

La cauzione si versa con un bonifico prima di compilare l’offerta, perché nel modulo dovrai indicarne gli estremi. Per il codice di procedura civile (art. 571) non può essere inferiore a un decimo del prezzo che offri; importo, conto e causale sono quelli dell’avviso.

Fai il bonifico con qualche giorno di margine: in genere la cauzione deve risultare accreditata sul conto indicato quando si verificano le offerte, altrimenti l’offerta viene esclusa.

2. Apri il modulo «Offerta telematica»

Trova l’asta sul Portale delle Vendite Pubbliche. Nella scheda dell’annuncio il pulsante verso il gestore della vendita telematica ti porta al sito del gestore indicato nell’avviso, da cui si apre il modulo del Ministero per quel lotto. Prima di iniziare devi accettare l’informativa privacy e superare il controllo anti-robot.

3. Compila i passaggi del modulo

Il manuale utente del Ministero descrive il modulo in sei passaggi:

  1. 1
    Lotto: controlli i dati della vendita e dei beni, che sono già compilati e non si modificano.
  2. 2
    Presentatore: inserisci i tuoi dati, l’email ordinaria e la PEC, e scegli dove ricevere il codice per recuperare l’offerta.
  3. 3
    Offerente: inserisci i dati di tutti gli offerenti, persone fisiche o società.
  4. 4
    Quote e titoli di partecipazione: per ogni offerente indichi il diritto (per esempio piena proprietà), la quota e il titolo con cui partecipa; con più offerenti la somma delle quote deve fare 100.
  5. 5
    Offerta: scrivi il prezzo offerto e il termine di pagamento del saldo, poi gli estremi della cauzione (con il bonifico servono importo, IBAN del beneficiario, codice CRO o TRN secondo le istruzioni dell’avviso, data e ora) e l’IBAN su cui ricevere l’eventuale restituzione; infine carichi gli allegati.
  6. 6
    Riepilogo e firma: rileggi tutto, accetti le dichiarazioni finali, scarichi il file dell’offerta, lo firmi digitalmente, lo ricarichi e premi «Conferma offerta».

Il prezzo non può essere più basso dell’offerta minima indicata nell’avviso. Il termine di pagamento non può superare quello massimo dell’avviso: se pensi di pagare con un mutuo, leggi prima la guida sul mutuo per l’asta giudiziaria.

4. Paga il bollo digitale da 16 euro

Dopo la conferma il modulo genera l’impronta (hash) dell’offerta e ti propone il pagamento del bollo. Il bollo digitale si paga sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero, con i pagamenti pagoPA disponibili anche senza registrazione, incollando l’impronta dell’offerta. Al termine scarichi la ricevuta del pagamento, da allegare alla PEC.

Per il manuale ministeriale l’offerta si può presentare anche senza bollo, ma in quel caso scattano il recupero dell’imposta, aggravi e sanzioni. Il bollo non viene restituito, nemmeno se non vinci.

5. Recupera il file e invialo via PEC

Ricevi via email o PEC un link e un codice per recuperare l’offerta. Secondo le specifiche tecniche del Ministero, il file completo è disponibile entro 60 minuti dalla conferma: per questo non conviene ridursi all’ultima ora.

  1. 1
    Apri il link, inserisci il codice e scarica il file, che ha un nome del tipo offerta_xxxxxxxxxx.zip.p7m.
  2. 2
    Scrivi una PEC dalla casella del presentatore all’indirizzo [email protected].
  3. 3
    Allega il file dell’offerta, senza aprirlo né rinominarlo, e la ricevuta del bollo.
  4. 4
    Invia entro il termine dell’avviso: spesso è una certa ora del giorno prima dell’asta.

6. Controlla le ricevute

Dopo l’invio arrivano le ricevute PEC di accettazione e di consegna. Per il decreto ministeriale n. 32 del 2015 l’offerta si intende depositata quando il gestore PEC del Ministero genera la ricevuta completa di avvenuta consegna: conservala.

Poi il sistema del Ministero manda un’email di accettazione dell’offerta. Se invece l’offerta arriva oltre il termine, oppure il file è stato aperto, rinominato, non è firmato o non è allegato, ricevi un’email di rigetto.

Da sapere: l’offerta resta cifrata fino a poco prima della gara: le specifiche tecniche prevedono l’apertura automatica tra 180 e 120 minuti prima dell’inizio delle operazioni di vendita. Per i casi di malfunzionamento dei sistemi del Ministero valgono le regole indicate nell’avviso.

Dopo l’invio

Il giorno dell’asta partecipi dal portale del gestore della vendita, con le credenziali che ricevi dopo l’offerta. Se non vinci, la cauzione ti viene restituita con le modalità dell’avviso. Se vinci, versi il saldo e le spese entro il termine e presenti la dichiarazione antiriciclaggio: tutti i passaggi sono nella guida generale sulle aste giudiziarie, mentre per tribunali e annunci della zona c’è la pagina sulle aste immobiliari a Napoli.

Fonti ufficiali

Informazioni di carattere generale, aggiornate alla data indicata: non sono una consulenza sul tuo caso. Le regole possono cambiare: verifica sempre sulle fonti ufficiali.

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Domande frequenti

A quale indirizzo PEC si invia l’offerta telematica?

Secondo il manuale del Ministero della Giustizia, il file dell’offerta va inviato dalla PEC del presentatore all’indirizzo [email protected], allegando anche la ricevuta del bollo digitale. Controlla sempre le istruzioni dell’avviso di vendita.

Quando l’offerta si considera presentata?

Per il decreto ministeriale n. 32 del 2015, l’offerta si intende depositata quando il gestore PEC del Ministero genera la ricevuta completa di avvenuta consegna. Se arriva dopo il termine dell’avviso, il sistema la rifiuta.

Se non pago il bollo l’offerta è nulla?

Secondo il manuale ministeriale l’offerta può essere presentata anche senza bollo, ma in quel caso scattano il recupero dell’imposta, aggravi e sanzioni. Il bollo digitale si paga sul Portale dei Servizi Telematici e non viene rimborsato.

Posso aprire il file dell’offerta per controllarlo?

No. Il file offerta_xxxxxxxxxx.zip.p7m va inviato così com’è: se viene aperto, rinominato o modificato, l’offerta viene rigettata.