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Aste immobiliari

Comprare casa all’asta: come si partecipa a un’asta giudiziaria

Dove si trovano le aste, quali documenti leggere, cosa serve per l’offerta telematica, come si versa la cauzione e cosa succede se vinci, fino al decreto di trasferimento.

Aggiornato il · 3 min di lettura · Redazione Mutuoin360

Comprare all’asta può far risparmiare, ma il percorso è diverso da una compravendita normale: niente agenzia e niente proposta d’acquisto, ma un avviso di vendita da leggere con attenzione, un’offerta da presentare entro una scadenza e una cauzione da versare in anticipo. Vediamo i passaggi, dall’annuncio al decreto di trasferimento.

Dove si trovano le aste

Le aste giudiziarie degli immobili (da esecuzioni immobiliari e procedure concorsuali) sono pubblicate sul Portale delle Vendite Pubbliche del Ministero della Giustizia. Per ogni asta trovi:

  • l’avviso di vendita, con prezzo base, offerta minima, cauzione, date e modalità della gara;
  • l’ordinanza di vendita del giudice;
  • la perizia di stima, con la descrizione dell’immobile, lo stato di occupazione, eventuali difformità e spese.

Dalla stessa scheda puoi chiedere al custode di visitare l’immobile.

Da sapere: leggi la perizia per intero prima di decidere. Occupazione, abusi edilizi, spese condominiali arretrate e vincoli possono pesare molto sul costo finale: per questi aspetti chiedi a un avvocato o a un tecnico abilitato.

Prezzo base e offerta minima

L’avviso indica un prezzo base e, di solito, un’offerta minima, che nelle esecuzioni immobiliari può essere fino a un quarto più bassa del prezzo base. Un’offerta sotto l’offerta minima non è valida. Se ci sono più offerte, si apre una gara tra gli offerenti, con i rilanci minimi indicati nell’avviso.

Cosa serve per l’offerta telematica

Oggi quasi tutte le aste si svolgono in modo telematico. Per presentare l’offerta di solito servono:

  1. 1
    una firma digitale, rilasciata da un prestatore qualificato (vedi la guida sulla firma digitale);
  2. 2
    una PEC da cui inviare l’offerta (vedi la guida sulla PEC);
  3. 3
    il modulo dell’offerta telematica del Ministero della Giustizia, che si apre dalla scheda dell’asta;
  4. 4
    il bollo digitale di 16 euro, che si paga sul Portale dei Servizi Telematici;
  5. 5
    il bonifico della cauzione, dell’importo e sul conto indicati nell’avviso.

Compilato il modulo, scarichi il file dell’offerta, lo firmi digitalmente e lo invii via PEC all’indirizzo indicato nelle istruzioni del Ministero, entro il termine dell’avviso: spesso è il giorno prima dell’asta.

Da sapere: la cauzione di norma deve risultare accreditata sul conto della procedura entro la scadenza. Fai il bonifico con qualche giorno di anticipo e usa esattamente la causale indicata nell’avviso.

Il giorno dell’asta

Ti colleghi al portale del gestore della vendita indicato nell’avviso, con le credenziali che ricevi dopo l’offerta. In alcune aste si può partecipare anche di persona, presso il professionista delegato. Se c’è una gara, i rilanci si fanno nei tempi previsti; alla fine l’immobile viene aggiudicato a chi ha fatto l’offerta più alta, secondo le regole dell’avviso.

Se vinci: saldo, dichiarazioni e decreto di trasferimento

  1. 1
    Saldo e spese: entro il termine dell’avviso versi il saldo del prezzo, cioè il prezzo meno la cauzione, e il fondo per le spese di trasferimento. Puoi pagare anche con un mutuo: in questo caso la banca versa il saldo direttamente alla procedura.
  2. 2
    Dichiarazione antiriciclaggio: entro lo stesso termine l’aggiudicatario deve consegnare una dichiarazione scritta con le informazioni previste dalla normativa antiriciclaggio. Senza saldo o senza dichiarazione si decade dall’aggiudicazione e si perde la cauzione.
  3. 3
    Decreto di trasferimento: verificati il saldo e la dichiarazione, il giudice emette il decreto che ti trasferisce la proprietà e ordina la cancellazione di ipoteche e pignoramenti.

Se l’immobile è occupato, la liberazione la cura di regola il custode, secondo quanto disposto dal giudice. Le agevolazioni prima casa si possono chiedere anche negli acquisti all’asta, con le dichiarazioni richieste dal professionista delegato.

Se non vinci

La cauzione ti viene restituita, di solito con un bonifico sul conto da cui l’hai versata, secondo le modalità dell’avviso. Il bollo digitale invece non si recupera.

Fonti ufficiali

Informazioni di carattere generale, aggiornate alla data indicata: non sono una consulenza sul tuo caso. Le regole possono cambiare: verifica sempre sulle fonti ufficiali.

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Domande frequenti

Serve un avvocato per partecipare a un’asta?

No. Nelle vendite giudiziarie l’offerta può presentarla personalmente chi vuole comprare, oppure un avvocato con procura. Per dubbi su perizia, occupazione o vincoli dell’immobile è comunque utile il parere di un avvocato o di un tecnico.

Posso comprare all’asta con un mutuo?

Sì. La banca può versare direttamente il saldo alla procedura, con l’iscrizione dell’ipoteca. Conviene muoversi prima dell’offerta, perché il saldo va pagato entro il termine fissato nell’avviso di vendita.

Se non vinco, perdo la cauzione?

No. Se non ti viene aggiudicato l’immobile, la cauzione ti viene restituita con le modalità indicate nell’avviso. La perdi invece se vinci e poi non versi il saldo o non presenti le dichiarazioni richieste nei termini.